Visite in Cantina

Castello Monte Vibiano

Le nostre visite in cantina continuano a Monte Vibiano Vecchio di Mercatello. ed un meraviglioso sole ci accoglie nel cortile della moderna struttura…oggi è Luca a farci gli onori di casa!

Ansiosi di visitare l’interno dell’edificio, ci invitano invece a sederci subito sulle mini-jeep elettriche parcheggiate nel piazzale. Con piacevolissimo stupore iniziamo a percorrere la strada che attraversa il piccolo borgo e sale verso la collina che domina il paesaggio. Lungo il percorso scorgiamo il maestoso castello abitato ancora oggi dalla famiglia Fasola Bologna. Raggiungiamo uno slargo in cima alla collina e sembra di essere arrivati, ma sorpresa… c’è ancora l’ultimo tratto di strada da percorrere, quello più suggestivo!!

Ci tuffiamo in un minuscolo e tortuoso sentiero immerso tra gli ulivi e come d’incanto si apre davanti ai nostri occhi l’ingresso di vigna Lorenzo, il vigneto più prestigioso ed importante della cantina… Bellissimo inizio!

L’azienda è a conduzione familiare ed in costante ascesa sin dalla fine degli anni ’80, sia dal punto di vista produttivo che qualitativo, nel rispetto dei valori trasmessi da Andrea, padre degli attuali proprietari e primo a credere nella produzione del vino, uomo fortemente rispettoso e devoto nei confronti di madre natura e dell’ambiente.

L’amore e l’attenzione per l’ambiente si concretizza con l’adesione al progetto 360° Green Revolution partito alla fine degli anni novanta ed ancora oggi in pieno sviluppo. L’azienda, riconosciuta come “the first ZERO CO2 farm”, si è posta l’obiettivo di una produzione ecologicamente responsabile, ovvero azzerare l’emissione di CO2 e mantenere quanto più inalterato l’ecosistema e preservarlo per le generazioni future.

Ecco spiegate le mini-jeep elettriche o le bici elettriche, che in sostituzione delle auto, sono consegnate ai dipendenti per recarsi a lavoro. Per la ricarica di tutti questi mezzi elettrici è stata invece realizzata una futuristica stazione ispirata al principio del girasole, ovvero seguire la rotazione del sole così da catturarne l’energia. Ovviamente tutto il fabbisogno elettrico è prodotto da pannelli fotovoltaici. Anche in campagna vengono usati mezzi agricoli a biodisel, fertilizzanti biologici! Tutto questo è un grande motivo di orgoglio per l’azienda che continua a lavorare in questa direzione e a credere fortemente nel  progetto di 360° Green Revolution!!

27 sono gli ettari vitati mentre 55 sono quelli destinati alla produzione di olio, reso unico dal metodo di produzione; appena spremuto infatti viene prima immediatamente imbottigliato in piccoli contenitori da 10 ml e congelato così da preservare tutte le qualità organolettiche del prodotto per i vari utilizzi.

Parlando di vino, tenendo ovviamente conto dell’andamento climatico e della generosità delle piante, la produzione media della cantina si aggira intorno alle 350.000 bottiglie annue. La raccolta avviene completamente a mano senza l’utilizzo di strumenti meccanici nel totale rispetto del terreno, della vite e quindi dell’ambiente.

Ma ritorniamo per un attimo a vigna Lorenzo, un luogo magico, isolato e silenzioso, scrigno di una legenda risalente alle guerre puniche. Si racconta che una madre, di nome Vubia, ripose le sue preghiere e le sue speranze in Bacco, divinità del vino e della vendemmia, per veder ritornare i propri figli sani e salvi dalla sanguinosa battaglia sul lago Trasimeno contro Annibale. Quale migliore riconoscenza se non quella di erigere questi stupendi vigneti in suo onore?

Di ritorno dal celebre vigneto ammiriamo lo stupendo paesaggio che circonda Monte Vibiano Vecchio fatto di splendide colline e vallate, di verde natura, che ci dona un gran de senso di pace!Tornati in azienda veniamo accompagnati nei locali di lavorazione dei vini e nella barricaia. Le botti sono utilizzate per le due tipologie di rosso, il san Giovanni e l’Andrea. Per il primo vengono utilizzate barrique di 3° o 4° passaggio, mentre per l’Andrea, vino principe dell’azienda, vengono usate per circa due anni barrique nuove in rovere francese.

Concludiamo la visita con l’assaggio dei vari prodotti e lasciamo la struttura con la piacevole sensazione di essere entrati in contatto con una realtà molto solida e dalle idee molto chiare sulla direzione da percorrere, in cui un ambiente giovane e dinamico rende tutto ancor più gradevole e frizzante, con un accoglienza che predilige il coinvolgimento dei turisti interpretando nei migliori dei modi il rapporto tra appassionati e diretti produttori.

Complimenti!

E grazie ancora…

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