VISITE IN CANTINA

Josetta Saffirio

Varcato il cancello di Josetta Saffirio ci accoglie Marco, un gentilissimo ragazzo che cura le visite in Cantina, che inizia ad illustrarci l’azienda.

Josetta Saffirio

Parte da dove tutto comincia, il territorio, quello di Monforte d’Alba, con i suoi terreni di origine marina, quindi calcarei, acidi e sabbiosi. E proprio da questi poveri terreni delle Langhe nascono i grandi vini austeri e robusti di Josetta Saffirio che necessitano di tempo per essere apprezzati. E’ vero, si fanno attendere… ma vi garantiamo che ne vale assolutamente la pena!!

L’attuale cantina adibita alla produzione è di recente costruzione (2008) mentre la storica struttura è in cima alla collina a dominare i vigneti sottostanti e a ricordare il legame profondo con le origini.

La produzione, completamente biologica e da due anni biodinamica, è nettamente in linea con le produzioni di qualità di questi territori. 40.000 bottiglie ricavate da 5 ettari vitati: Vigna Castelletto e Vigna Perno direttamente intorno alla cantina, e Vigna Ravera di Novello oltre la collina.

Il rispetto dell’azienda per l’ambiente si concretizza in diversi modi: l’isolamento della cantina è, infatti, stato realizzato interamente con materiali naturali, mentre il fabbisogno di energia elettrica è garantito dalla presenza di pannelli fotovoltaici.

Anche nelle fasi di lavorazione ritroviamo questa attenzione: i materiali di scarto, come raspi e bucce, sono impiegati come compost, la stabilizzazione dei vini è ottenuta grazie alla sola escursione termica naturale e i travasi avvengono semplicemente per gravità. Meraviglioso!

Passeggiando per la cantina ci si immerge nella storia di questa azienda. Le foto storiche ritraggono la famiglia e Josetta, una delle prime donne a produrre Barolo nel 1975, premiata poi nel 1989-90 con i tre bicchieri del gambero rosso, trampolino per la notorietà di questi grandi vini. Non ci si può dimenticare di Ernesto, papà di Josetta, che ebbe la lungimiranza di comprare tutti i terreni dai fratelli per tenere uniti i possedimenti di famiglia.

Proseguiamo la visita circondati dai caratteristici gnomi che rendono l’atmosfera unica e le bottiglie sicuramente riconoscibili in tutto il mondo. Vengono raffigurati su ogni etichetta dei vini di Josetta Saffirio e sono legati a questa famiglia in un modo particolare poiché, dai racconti di papà Ernesto alla figlia Josetta, sono proprio gli gnomi che aiutano nei lavori in vigna ed in cantina, e pensate un pò? Soltanto in cambio di qualche litro di vino!

Ci siamo spostati nei vari ambienti delle lavorazioni, con i fermentatori in acciaio a temperatura controllata  e i silos in cui avviene la fermentazione malolattica, fino a scendere e raggiungere la barricaia, dove il vino ci arriva per gravità dal piano superiore, e dove troviamo sia grandi botti da 30 ettolitri che barrique da 225 litri dove il vino riposa.

Josetta Saffirio Vini

Tutti i Barolo fanno almeno 24 mesi di legno, il classico 50% in barrique e 50% in botte grande, mentre la riserva e il cru fanno solo barrique; i tempi di affinamento del classico e del cru sono di 4 anni mentre per la riserva arriviamo a 6 anni. In futuro vedremo ulteriori cambiamenti sui metodi di affinamento per regalarci sicuramente un prodotto magnifico sempre più espressione delle langhe e di Monforte d’Alba.

E con in dono qualche etichetta, che porteremo sempre con noi come ricordo, veniamo accompagnati a degustare gli splendidi vini, in cui si sente l’amore di una famiglia legata alla propria terra, in cui si avverte una meticolosa attenzione e rispetto per il territorio… dove passione, duro lavoro e natura riescono ad emozionare chi di grandi vini vuole vivere.

Grazie Marco e a Josetta Saffirio per questa splendida visita in cantina.

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