PIETRANOVA E LO STILE BOLGHERI
Famiglia, Lavoro e Sacrificio

Avvolti da un passato in cui il legame familiare è stato il più sano dei principi e dove il suo ricordo riaffiora con devozione, orgoglio e consapevolezza. Mi trovo nel comune di Castagneto Carducci,  a far visita alla cantina di Pietra Nova, dove i grandi valori si trasformano in grandi vini.
La struttura risale addirittura al 1698 e la proprietà era stata assegnata in passato alla famiglia Tringali-Casanuova. In passato fu una fattoria dove si è sempre prodotto vino e questo legame lo si coglie sia nei molteplici particolari presenti nei vari locali, sia nel modo in cui si viene accolti e accompagnati nella visita.

La nuova proprietà infatti, con  Franco Pravettoni, spinta dall’amore per il vino e per questi territori ha ben pensato di non interrompere, ma anzi rafforzare con qualche tocco di innovazione il precedente lavoro portato avanti con estrema passione, dedizione e sacrificio dalla passata gestione.
Con le recenti ristrutturazioni dei locali si vede il cambio di passo, ma è comunque costante il richiamo alla tradizione, a quella famiglia che ha avuto il grande merito di aver mantenuto integri i valori del lavoro e del sacrificio. Ora giustamente si è deciso di puntare alla qualità, quindi a metodi poco invasivi in vigna, raccolte manuali e una massima attenzione all’integrità del frutto.

Una superficie di appena cinque ettari, vigneti di Merlot e Cabernet Sauvignon di circa 20 anni e una piccola produzione che si aggira intorno alle 25.000 bottiglie. Il lavoro in vigna viene svolto secondo un preciso ordine che consente di preservare la pianta, quindi riuscire a lavorare un’uva sana fino in cantina, dove affronterà il proprio percorso di vinificazione ed affinamento.
La superficie dei vigneti è separata in micro parcelle, sia per avere un maggior controllo schematico dell’area totale, sia per preservarne anche la loro sanità distanziando gli spazi ed evitare quindi la trasmissione delle varie malattie che potrebbero compromettere la produzione.

Tipico l’utilizzo di barrique da nuove a quarto passaggio, massima qualità nella scelta anche del legno di affinamento e meravigliosa la padronanza di utilizzo che si evince dai vini che producono.
Vini diretti e di una qualità veramente importanti, vini che non possono non portarti in questo luogo, vini che rispecchiano a pieno lo stile e lo spessore di Bolgheri in tutta la loro maestosità ed eleganza.

Questa meticolosa attenzione per ogni aspetto di produzione rende questa realtà veramente interessante e sicuramente di grande prospettiva e potenziale.
Dimensioni contenute ed un concentrato di grande qualità, dalla cura in vigna alla vinificazione e  agli aspetti di un approccio umano e vero. Si sente davvero ciò in cui credono, si percepisce un’ambiziosa passione e un’immensa voglia di crescere, per avere un ruolo fondamentale ed essere protagonisti nell’affermazione continua di questo piccolo paradiso vinicolo.

Tutto questo siamo sicuri che proviene da solidi principi sempre vivi e da un amore per il proprio territorio che è stato trasmesso in ogni persona che collabora a questo progetto.

Veramente complimenti e un grande in bocca al lupo a questa piccola perla di Bolgheri.

Grazie dell’accoglienza.

Filippo