Una visita in cantina a Monteraponi nel Chianti Classico all’insegna della grande semplicità, da cui si ottengono vini straordinari, metodi semplici, ma in queste terre estremamente efficaci; una storia in cui la tenacia e la passione hanno avuto la meglio, perchè consapevoli di un grande potenziale, quello di una terra meravigliosa; una visita in cantina in un anfiteatro naturale, una visita in cantina nel magico borgo di Monteraponi a pochissimi chilometri da Radda in Chianti.

Visita in Cantina Monteraponi


Una visita in cantina nel borgo delle meraviglie

Il cielo azzurro sovrasta le colline nel cuore del Chianti Classico delimitando un orizzonte autunnale bellissimo nei sui contrasti cromatici, le strette strade che percorrono questi pendii sono incantevoli e ci conducono improvvisamente proprio qui, in un anfiteatro naturale dove i vigneti dominano la vallata ed il protagonista che incanta con i suoi prodotti e la sua semplicità è il piccolo Borgo di Monteraponi, dove un prestigioso Chianti Classico diventa realtà.

Una storia che nasce quasi senza volerlo ed un duplice destino di questo Chianti che ha origine nel 1974 quando il borgo medievale viene salvato da uno stato di abbandono e si inizia a produrre vino soltanto per pochissimi conoscenti ed amici fino al 1988, diciamo senza nessuna particolare ambizione, per vari motivi di stimoli la cantina viene chiusa.

Nel 1997 Michele, che nel frattempo sta terminando gli studi, decide di riprendere in mano l’azienda rispolverando Monteraponi, ricaduto di nuovo in un completo declino. Impianta quindi nuove vigne, recupera le vecchie ed apprende i segreti della vinificazione, con grande sacrificio, arrivando al 2003, che rappresenta l’anno della prima, o nuova, produzione del magico Chianti di Monteraponi. (ovviamente messo in vendita soltanto nel 2005).

visita in cantina nel chianti classico

Siamo nella parte più antica di questa stupenda e meravigliosa denominazione, tra Radda, Gaiole e Castellina in Chianti e ci accoglie appunto Michele che nella piazza d’ingresso ci presenta l’ubicazione di Monteraponi; un vero e proprio piccolo borgo medievale con 200 ettari di proprietà di cui 12 adibiti a vigneto e sui quali resti è costruita la cantina con i vari locali di lavorazione.

Sembra di addentrarsi nei vicoli di un paesello ma in realtà è un’unica cantina costruita sui suoi edifici, ed è emozionante sognare di immaginare la vita quotidiana che si svolgeva in passato.

Dalla piazza ci vengono presentati i vigneti disposti tutti intorno che variano dai 420 ai 560 mt. di altitudine s.l.m, uno di questi fazzoletti di terra, il Baron’Ugo, è una delle porzioni più alte di tutto il Chianti Classico ed è esposto a sud/est; semplicemente voltandoci proseguiamo con i nuovi impianti su terrazze che guardano verso sud e di recente innesto, ed infine, le vecchie vigne del Chianti Classico da dove ha origine il Campitello.

Spettacolare agli occhi ed emozionante al cuore!

La produzione di questa azienda si aggira intorno alle 50.000 bottiglie e le varietà più coltivate sono ovviamente Sangiovese, Canaiolo, Colorino e Trebbiano, una piccola porzione ospita il Merlot, utilizzato soltanto per la realizzazione di un prodotto, il “Vino Rosso di Monteraponi”.

Qui nascono e crescono praticamente solo vitigni autoctoni che si sposano perfettamente con questo territorio, donando un meraviglioso prestigio ai vini che si producono.

Passeggiando sulla ghiaia per le stradine del borgo iniziamo a visitare tutti i locali partendo dalla prima parte in cui avviene il miracolo e scendendo da una piccola porticina troviamo le vasche in cemento in cui fermenta spontaneamente il sangiovese che è stato selezionato a mano nei suo grappoli migliori dopo la diraspatura. L’unico processo che si effettua durante la trasformazione in vino sono i rimontaggi.

visita in cantina a monteraponi

Non vengono aggiunti ne attivanti, ne lieviti, le vasche sono prive dei controlli di temperatura e dunque libere di arrivare alle condizioni termiche che “preferiscono”… Tutto il processo è semplicemente naturale dove tutto è scandito dai ritmi che questo vitigno e queste persone impongono all’intera produzione.

Meraviglioso

Il giro della nostra visita in cantina prosegue e si conclude nella bottaia, un altro locale del borgo, dove il vino, una volta terminata la fermentazione, verrà spinto nelle botti grandi di Rovere francese provenienti direttamente dalla Borgogna e fatte su misura per permettere il giusto posizionamento nei locali… L’effetto è veramente meraviglioso.

Da qui dopo i vari periodi di affinamento per caduta il vino viene “decantato” per un paio di mesi di nuovo in cemento per evitare di filtrarlo e successivamente viene semplicemente, sempre per caduta, defluito nei locali adibiti all’imbottigliamento.

Ciò che ti lascia Monteraponi dopo la visita è sicuramente un sentimento che si alterna tra meraviglia e stupore, sia per l’unicità del posto che per la semplicità con cui avviene il tutto… È come percepire la forza della natura che si sente rispettata e restituisce un vino superbo. Come se la passione ed il sacrificio di queste persone venissero ripagati da una cornice, una pace, un frutto e un prodotto che rispecchiano a pieno il trasporto che mettono nel loro lavoro; perché alla fine si cerca l’autenticità delle cose per capirne la vera essenza e in questo magico borgo, con il connubio tra uomo e natura, emerge con una magnifica trasparenza, ottenendo cosi secondo me dal Chianti, la sua vera personalità.

Davvero complimenti e a presto

visite in cantina Monteraponi nel chianti classico