Una cornice mozzafiato dominata dal Gran Sasso, una visita in cantina che ci ha rapito, con i produttori che non hanno paura di mettersi in gioco, perchè sanno che al loro fianco c’è la natura, cosi rigogliosa e generosa, una visita in cantina in Abruzzo, tra le farfalle, una visita in cantina da Ausonia, giovane, competente e dinamica realtà in provincia di Teramo

Visita Cantina Abruzzo, AUSONIA


IL VOLO DELL’AUSONIA

Imponente e maestoso con la sua bianca cima il Gran Sasso vigila su questo lato dell’Abruzzo come a proteggerlo, come a cullarlo, preservando ciò che questa regione tiene di più importante, assicurandosi che i propri abitanti svolgano rispettosamente le loro funzioni e la mantengano integra, viva, preziosa, con i suoi vigneti, e con la sua incontaminata bellezza… Siamo in terra abruzzese accolti dalla cantina Ausonia di Simone e Francesca che spinti dall’amore per il vino hanno scelto questa zona per realizzare il proprio sogno.

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L’Ausonia è quanto di più delicato e prezioso abbiamo in natura, il nome deriva da una farfalla che vola tra i fiori e sulle piante dei calanchi che solcano queste zone, ma indica soprattutto l’approccio di questo produttore che si ispira al massimo rispetto della terra preservandone la sua grandiosa rigogliosità e traendone il miglior frutto possibile, mentre è parte integrante di un anello ecosistemico e proponendo vini che rispecchiano pienamente il carattere di questo territorio.

Le farfalle che volano su questi pendii danno il nome anche alle varie linee di vini come “Apollo” esemplare che vola sul Gran Sasso che caratterizza i vini tradizionali come il Cerasuolo, Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo, “Nostradamus” per la riserva, il “Machaon” per il Pecorino per un totale di 11 ettari vitati tutti disposti intorno all’azienda. 

Con grande soddisfazione dell’azienda, e anche la nostra, la conversione da convenzionale a biologico ha ovviamente portato sia all’esclusione di prodotti chimici, se non i consentiti rame e zolfo, che all’utilizzo di pratiche tipo il sovescio per mantenere i terreni e le piante sempre ben nutriti. Oltre a tutto ciò la vigna viene arricchita di preparati biodinamici come il 500 e 501 che sicuramente vanno ad incrementare la predisposizione del suolo e dell’arbusto ad uno sviluppo sano e di qualità. In cantina si utilizza un “pied de cuve” con le prime uve pronte, per attivare il processo fermentativo, che sarà utilizzato come base per tutta la produzione.

La struttura è moderna ma ben integrata con il paesaggio circostante costituita principalmente da un ampio spazio dove avviene la vinificazione e un altro dove avviene l’affinamento, semplice, ben organizzato e funzionale ai sistemi di lavorazione degli addetti ai lavori.

Successivamente alla fermentazione il vino riposa tendenzialmente, con il freddo dell’inverno, per minimo un anno in acciaio per poi passare alla bottiglia. Soltanto la riserva del Montepulciano d’Abruzzo fa un passaggio in botte, ma dall’ultima vendemmia si è iniziato a sperimentare l’affinamento in cemento sempre per il medesimo vino e per una parte di Trebbiano, cosi da favorire una maggiore evoluzione del prodotto ma fermi e diretti alla pulizia ed identità del vino.

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Coppia di giovani intraprendenti che con un sogno in valigia si trasferiscono da Mantova per approdare in queste terre incontaminate, dominate dalle natura e da una cornice mozzafiato.

Si esce con la prima annata nel 2011 ma subito nel 2012 si passa dalle lavorazioni convenzionali alla sperimentazione di fermentazioni spontanee, e lavorando per un piccolo periodo parallelamente con entrambe, giungono alla completa conversione nel 2016 in biologico/biodinamico.

Mentre si degustano i vini si continua piacevolmente a parlare di questi luoghi, di questa realtà, e traspare sul volto di Francesca una notevole passione, consapevolezza e determinazione nel seguire una linea che fino ad ora sta dando i suoi frutti. I prodotti possiamo dire che sono guidati con grande padronanza ma sul binario che la natura comunque impone con le sue stagioni, un approccio di sicuro rispetto e devozione verso l’ambiente che ricambia con dei vini di ottima stoffa.

Si respira una sinergia tra l’uomo e la natura veramente incredibile dove sembra che l’uno tenda la mano all’altra, in cui si è raggiunto un compromesso unico che sviluppa inevitabilmente il meglio di ognuno; forse la magia nasce proprio da queste farfalle che, sentendosi rispettate ed amate, vegliano su questi vini meravigliosi, volando insieme tra le cime più alte di questa splendida regione… e magari non solo.

Grazie della Visita in Cantina e a presto

Filippo Lorenzoni

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