Wine Show 2019 – Una grande 4° edizione

Terminata la 4° edizione del Wine Show a Todi. Ora ci vediamo ad Orvieto a dicembre

wineshow Todi wineryroadSi è conclusa la 4° edizione del WineShow, la manifestazione che ha raccolto circa 100 cantine tra Umbria, Italia e ovviamente Todi, sede dell’evento, con un livello qualitativo degli espositori direi molto interessante e produttori che con entusiasmo sono arrivati per  rappresentare i propri vini e territori.

Ho avuto il piacere di assistere a due giornate e la bellezza di questo evento sta anche nel programma che rende itinerante la manifestazione. Le cornici incantevoli del centro storico come Palazzo del Popolo, il Teatro Comunale e il Nido d’Aquila, sono ravvivate per l’occasione dalla Mostra Mercato, da MasterClass, Cene di Gala, da Aperitivi-Degustazione a tema e da concerti in piazza.Todi Wineryroad

Todi all’insegna del vino e dell’enogastronomia Umbra, che a volte si sposa con quella pugliese che viene rappresentata da una delegazione dei Due Mari Wine Fest e che fortifica, grazie al vino, un gemellaggio ormai solido tra Todi e Taranto.

degustazione Todi WineryroadVeniamo velocemente agli eventi a cui ho assistito e che comunque vale la pena citare perché molto interessanti:

  • Todi Experience sotto la direzione del referente Umbria per la guida AIS Gianluca Grimani ci ha immersi nel mondo del Grechetto, vitigno principe e rappresentativo di questa porzione di Umbria. Un racconto tra le varie differenze ampelografiche dei due cloni, G5 per Todi e G109 per Orvieto, con una degustazione di quattro vini dal carattere sicuramente rappresentativo nelle loro differenti lavorazioni e una spiegazione sicuramente appagante di una DOC che merita di essere approfondita, studiata e divulgata.
  • sassicaia Wineshow Todi WineryRoadUnforgettable invece è stata illustrata da Maurizio Filippi, miglior sommelier AIS 2016, che con la sua passione è riuscito ad illustrarci 4 dei migliori vini al mondo secondo Wine Spectator, un’insieme di emozioni, spunti, riflessioni che solo lui poteva stimolare.
    Vini meravigliosi raccontati volutamente non tanto dal punto di vista didattico ma da quello prettamente emozionale, che ci ha rapiti e portati in un sogno da cui non avrei voluto più svegliarmi.

Oltre che un evento sul vino, come ormai ne vediamo abbondanti in giro, è stato anche motivo di incontro e di confronto con produttori, colleghi, professionisti e appassionati. Non il classico banco di assaggi infiniti, non il solito a volte freddo rapporto tra produttore e consumatore, ma la condivisione di uno spazio e di idee. Sarà stata la cornice intima di Todi, sarà stato il clima euforico, ma ho notato la serena condivisione di una passione, quella che ci fa amare il vino e quella che ce lo fa capire.

Grechetto di Todi wineryroadQuindi posso soltanto fare i complimenti agli organizzatori per come hanno condotto e interpretato l’evento. Muoversi tra le bellezze di una città cosi meravigliosa mentre si parla di vino, instaurare rapporti con grandi appassionati e produttori, legati dalla semplice curiosità di confrontarsi per capire e magari arricchirsi di nozioni ed emozioni. È questo che mi piace di una manifestazione, è questo che è successo al WineShow 2019.

Ci vediamo quest’inverno ad Orvieto